SI POSSONO FALSIFICARE LE MICROESPRESSIONI?

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Microespressioni e sensazioni di pancia
Le Microespressioni sono dei brevi involontari movimenti dei muscoli facciali che proiettano sul nostro volto ciò che stiamo provando internamente. Sono tipicamente della durata inferiore al secondo ed è proprio per questo che la maggior parte delle persone non riesce a notarle.

Probabilmente sai cosa accade quando ci accorgiamo o abbiamo la sensazione che qualcuno non ci stia dicendo la verità o perlomeno sta nascondendo qualcosa ? Quello che percepiamo proviene da una sensazione interna qualcosa che percepiamo a livello di "pancia", e perciò non è basata sull'evidenza dei fatti, ma qualcosa ci dice che la persona non stia dicendo ciò che stà realmente pensando.E' una sensazione legata al nostro istinto, qualcosa ci fa pensare che le parole siano in disaccordo con ciò che osserviamo nel volto della persona o in qualche atteggiamento del corpo. Se impari a leggere le microespressioni facciali, puoi identificare con maggior precisione che emozione stai osservando e regolarti di conseguenza.

Possiamo controllare le microespressioni facciali?
I movimenti dei muscoli facciali (che Paul Ekman ha identificato in 43 Unità di Azione o Action Unit) si contraggono involontariamente quando proviamo un'emozione. La maggior parte delle persone non può controllare questi sottili movimenti. Un bravo giocatore di Poker è in grado di reprimere alcune esternazioni emotive ma se si è bravi si riesce a distinguere la reale differenza tra un volto neutrale "naturale" ed una "faccia da poker" o "poker face" come viene tipicamente denominata l'espressione imperturbabile di tali professionisti.  Quando qualcuno mostra una "poker face" significa che c'è qualcosa che vuole nascondere e se si osserva più da vicino e con cognizione di causa, si potrà notare che alla fine qualcosa appare se non sulla faccia a livello di linguaggio del corpo. C'è sempre una sottile ma visibile differenza tra non mostrare emozioni perchè non si stanno provando in quel momento e mostrare invece una "poker face".

Alcune persone sono consapevoli dell'impressione che possono dare provando a mascherare un'emozione con un'altra. Le persone timide ad es: cercano di mascherare incertezza e paura con un sorriso (che per gli esperti appare di circostanza). Vogliono sembrare rilassati per creare un miglior rapport. Ad ogni modo un sorriso artificiale o "sorriso di circostanza" ha un significato diverso da un sorriso reale e non otteniamo la stessa reazione anche a livello inconscio. Basti pensare che, secondo recenti studi, legati in gran parte al funzionamento dei "neuroni specchio", si è notato che le persone che hanno il sorriso "alterato" dall'utilizzo del Botox, hanno maggiori difficoltà ad empatizzare con gli altri proprio a causa del fatto che pur provando, non riescono in maniera naturale a mostrare un sorriso vero noto anche come "Duchenne Smile"

Un sorriso vero ed uno di circostanza o alterato, non produrranno mai lo stesso effetto sopratutto a livello inconscio. Anche una cane si accorge di un sorriso falso ed inizia ad abbaiare poichè per lui è come se avessimo mostrato i denti con fare aggressivo. In altre situazioni, ci sono persone che provano a mostrare sorpresa invece della paura che è la reale emozione che stranno vivendo in quel momento. Una bocca aperta per la paura è facile da mascherare con con una bocca che mostra sorpresa. Nonostante ciò, lo stimolo di mascherare l'emozione di paura, con la sorpresa, spesso arriva dopo che realmente abbiamo già provato paura e dopo il corso Practitioner in Microespressioni Facciali, smascherare ciò sarà molto più semplice. Nel sistema video chiamato Micro Expressions Training Videos o METV grazie ai video rallentati o visionabili fotogramma per fotogramma, possiamo notare sulla faccia queste differenze.

Ma c'è di più… 
Quando provi a falsificare un'emozione, questa appare sulla tua faccia istanti dopo rispetto a quando hai veramente provato tale sentimento. Provare realmente un'emozione, significa prima mostrare una reazione spontanea e poi reagire verbalmente, al massimo può sembrare di avere simultaneità negli eventi. Falsificare un'emozione invece sembra quasi un film in slow motion poichè richiede tempo, razionalizzare un'emozione ricordare esattamente come contrarre i muscoli facciali e poi presentarla sul volto (non si riesce in meno di un secondo come accade per le microespressioni facciali). I bravi attori non provano a rappresentare un'emozione simulandola, la vivono realmente (il cosidetto Role Playing) quello che venina conosciuto anche come metodo Stanislavskij detto anche psicotecnica.

Ci sono anche persone che non provano o non mostrano forti emozioni quasi mai. Per capire a quale categoria di persone qualcuno appartiene e per sapere come interpretare cosa stiamo osservando (o non osservando), c'è necessità di tantissima esperienza o formazione specifica esattamente come allenare i muscoli del corpo. Addestrarsi nel riconoscimento delle Microespressioni, è come partecipare un fitness sull'intelligenza emotiva, più ci si allena meglio si riesce, in questi casi "il troppo non stroppia".

- Articolo originale di Kasia Wezowski revisione, traduzione ed adattamento di Roberto Micarelli

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Center for Body Language in the World

1

Belgium

www.lichaamstaaltraining.be
2

USA

www.presidentialelectionprediction.com
3

UK

www.microexpressionstrainingvideos.com
4

Spain

www.microexpresionesfaciales.com
5

Portugal

www.microexpressoes.pt
6

Italy

www.microespressioni-facciali.it

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